La S1 non risponde ad alcun mito del passato, se non a quello che intende incarnare nel presente. Non rappresenta una reinterpretazione, non è un omaggio e non ambisce a essere una rinascita. Si afferma come la prima supercar interamente originale firmata ARES, concepita partendo da un foglio bianco e scolpita senza alcun compromesso tra le mura dell'Atelier.